Sono obeso? Ma la colpa non è mia.

obeso 2Colpevolizzare un bambino per il sovrappeso è un  errore che bisognerebbe evitare, perché si rischia di fare aumentare il disagio del bambino , che può ripiegare ancor di più sul cibo,  e di  ferirlo in maniera grave, teniamo conto che i bambini fino a 8-9 anni non sono consapevoli del proprio peso. Altro motivo molto importante è non perseverare nell’ipocrisia. Poiché se un bambino è in sovrappeso la responsabilità è dei genitori e degli adulti che ruotano attorno al bambino. I bambini mangiano quello che ricevono dai genitori e quello che vedono mangiare. Si muovono, corrono, camminano, o non si muovono affatto per le scelte che fa il genitore.

Mi capita di osservare mamme che al supermercato spacchettano brioche o patatine che fanno consumare al bambino prima ancora di arrivare alla cassa, in orari in prossimità o del pranzo o della cena. In questo atteggiamento, apparentemente innocente,  si compiono degli errori che, se frequentemente ripetuti, possono avere degli effetti negativi sulla salute e sul comportamento del bambino. Per esempio, non viene osservato il giusto digiuno tra un pasto e l’altro, (periodo necessario per la secrezione di ormoni importanti  come quello della crescita, quelli  della tiroide e del pancreas), il bambino non viene educato ad aspettare prima di soddisfare un desiderio, quindi ad accettare dei limiti che lo porteranno da adulto ad avere un alto senso civico.

Altro esempio: al buffet della colazione negli alberghi, vedo spesso bambini che si riempiono il piatto di cornetti , dolci , salsicce senza che i genitori intervengono minimamente  per limitarli. Anche qui gli errori li commettono gli adulti. Il bambino va educato a scegliere una  cosa sola, non tante o tutte. Ovviamente la ricaduta immediata è di tipo salutare (picchi glicemici molto alti), ma a distanza sarà un adulto che non saprà scegliere in mezzo a tanta offerta, sarà probabilmente sempre insoddisfatto e vittima passiva del consumismo.

Avete mai pensato di rinunziare per vostro figlio alla comodità di parcheggiare la macchina proprio davanti la scuola, piuttosto che a due- trecento metri di distanza? Anche qui se i genitori lo volessero il bambino avrebbe l’occasione di muoversi tutti i giorni un po’ di più, diventando un po’ più sicuro ed agile. Altro aspetto da non trascurare, evitare di rendere l‘aria, all’uscita della scuola, irrespirabile, per i gas di scarico delle macchine.

Altro esempio. Se il bambino sta seduto cinque ore a scuola e tre almeno a casa per i compiti, quanti genitori sono disposti a stimolare i bambini a giochi di movimento anche in casa ( saltare nei cerchi , con la corda , fare le capriole, fare canestro con una palla morbida, camminare su un asse ) piuttosto che lasciarli fino a cena davanti la televisione?

Quindi se vostro figlio è grasso, non diteglielo, dovete essere voi a cambiare la sua alimentazione senza alcun commento a riguardo, e fare in modo di stimolarlo anche dal punto di vista motorio.

Anche il pediatra, onde evitare che le proprie raccomandazioni ricadano come accuse sul bambino,” hai sentito cosa ha detto la dottoressa?”, farebbe bene a parlare di alimentazione, in caso di sovrappeso, solo in presenza dei genitori in assenza del bambino almeno alla prima visita.

Impegniamoci tutti un po’ di più.

 

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