cambiamenti climatici e salute del bambino

L‘Era biologica attuale , quella che stiamo vivendo, viene denominata ANTROPOCENE, perchè è l’Era che ha subito e che sta subendo i maggiori cambiamenti a causa dell’uomo (antrophos – uomo, in greco), sia come spinta evolutiva, sia come cambiamento ambientale, che va dal microscopico al planetario interessando gli elementi base della vita quali : aria , acqua , cibo e fuoco . Questi importanti cambiamenti creano problemi specifici sulla salute degli abitanti del pianeta e in particolare per l’infanzia. Vediamo in che modo.

I cambiamenti con cui l’uomo ha modificato l’ambiente e conseguentemente il clima  sono avvenuti tramite l’urbanizzazione, industrializzazione e la globalizzazione,

L’impennata dell’urbanizzazione ( spesso non controllata e mal pianificata ), ha impattato in modo importante sulle società nel corso degli ultimi 200 anni. Nei paesi sviluppati, con l’urbanizzazione c’e’ stato un aumento dell’esposizione a inquinanti chimici, biologici, industriali e atmosferici , inclusi i pesticidi; da punto di vista sanitario  si è registrato un aumento delle malattie allergiche e respiratorie ( ma ,anche se non collegate direttamente al cambiamento climatico, un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili, un aumento delle malattie legate allo stile di vita quali: obesità , diabete rischio di malattie cardiovascolari, un aumento dell’abuso di droghe e della violenza in generale e di genere in particolare. ) Nel 1990 solamente il 14%  della popolazione viveva nelle aree urbane mentre oggi  è circa il 50% e l’inarrestabile processo di urbanizzazione  ha sempre di più sostanziali conseguenze per l’ambiente. Inoltre la popolazione umana è  in crescita in modo esponenziale, solo 1 miliardo di persone nell’ 800 e 6,8 miliardi nel 2008. Anche nei paesi in via di sviluppo si è registrato un aumento dell’urbanizzazione e con maggiori problemi di sovraffollamento e d’inquinamento ambientale per via di un minore sviluppo economico rispetto ai paesi occidentali e questi paesi  saranno maggiormente penalizzati  dai danni del cambiamento climatico per un aumento delle infezioni ,  della malnutrizione per una minore possibilità di approvvigionamento idrico e alimentare ed accesso alle cure primarie ed i bambini sono i primi ad essere colpiti

Con l’Industrializzazione  si  è avuto un maggiore sfruttamento delle risorse, un aumento della produzione e del consumo di energia , una maggiore diffusone di beni e servizi , una maggiore specializzazione e produttività che però associate alla sovrappopolazione ha determinato un maggiore inquinamento. Di contro si è registrata una diminuita mortalità infantile , minori decessi per malattie infettive, un allungamento della vita seppur con un aumento delle malattie cronico – degenerative dette  malattie “della ricchezza”

la Globalizzazione ha determinato un rapido spostamento di beni , di persone e di servizi  attraverso le attività commerciali e di trasporto, ha determinato un maggiore sviluppo di tecnologie , comunicazioni e informazioni e l’abbattimento delle frontiere che però ha portato ad un maggiore sfruttamento delle risorse in quanto è più facile raggiungere zone fin’ora protette.

La Terra è un sistema chiuso ed ha risorse limitate mentre il nostro sistema di sviluppo si muove in tutt’altro modo  e il cambiamento è molto veloce, dell’ordine  di decenni piuttosto che  di millenni generando  iniquita’ nella distribuzione degli effetti  tra le diverse nazioni dovuta al diverso grado economico ed anche una iniquità intergenerazionale perchè le generazioni future si troveranno peggio rispetto ai danni che abbiamo determinato oggi.

L’inquinamento ambientale minaccia la nostra atmosfera , se la terra non avesse l’atmosfera sarebbe un pianeta ghiacciato e privo di vita. I gas  presenti in atmosfera ((inclusi vapore acqueo, anidride carbonica, metano e ossidi di azoto) intrappolano temporaneamente parte dell’energia proveniente dal sole e la convertono in calore, mantenendo la temperatura superficiale media della terra ad un livello compatibile con la vita, questo effetto è noto come effetto serra e permette alla vita di svilupparsi sul pianeta e le attività umane in particolare.

La combustione di carburanti fossili (carbone , petrolio e gas naturale) ma anche l’agricoltura e la deforestazione, hanno drammaticamente incrementato la concentrazione di gas serra nell’atmosfera nel corso dell’ultimo secolo provocando un maggiore riscaldamento nell’atmosfera. da qui il cambiamento del clima.

Altra conseguenza in un mondo più caldo  è un maggiore aumento dell’ozono a livello del suolo ed i bambini sono più sensibili all’ozono,  e un maggiore livello di ozono scatena attacchi più frequenti di asma grave e  contribuisce all’insorgenza di nuovi casi di asma nei bambini più esposti.  Inoltre l’aumento  della CO2  è correlato anche con un aumento  delle conte polliniche, anche questo giustifica l’aumento delle riniti allergiche  ed asma e più in generale un aumento delle malattie respiratorie per la presenza nell’aria degli inquinanti  come PM NOx SOx VOC O3 , e anche sostanze chimiche che con l’aumento della temperatura diventano più volatili e tutto cio’ determina un minore sviluppo dell’apparato respiratorio nel bambino , ma anche  un aumento delle nascite pretermine un aumento degli aborti spontanei e un aumento della mortalità. Nei paesi in via di sviluppo  il cambiamento climatico determina maggiori danni , soprattutto nei bambini ,per il verificarsi di eventi estremi per es esempio con inquinamento delle falde acquifere,  in caso di inondazioni dovute a precipitazioni estreme (per la maggiore evaporazione degli oceani dovuto al riscaldamento del pianeta) e quindi minore qualità dell’acqua con un aumento del 50% delle gastroenteriti o al contrario si può verificare una minore disponibilità  dell’ acqua per la siccità, con seri problemi igenici e alimentari . Inoltre non sono da trascurare i disturbi psicologici severi e duraturi registrati nei bambini  come postumi di un disastro ambientale.

Questi cambiamenti sono irreversibili.

Si può, quindi, solo immaginare di contenerne i danni,  con obiettivi che devono essere condivisi globalmente:

  • le emissioni globali devono essere ridotte dal 40 al 70 % entro il 2050
  • le emissioni globali devono sparire entro 2100

Senza un’azione coordinata per ridurre le emissioni di CO2, le temperature aumenteranno nei prossimi decenni e entro la fine del secolo saranno di 5 gradi superiore rispetto alla temperatura dell’epoca preindustriale, tenendo conto che dal 1.800 al 2012  si è avuto un aumento di 0,8°C.

I mari stanno subendo un riscaldamento di 0,11 °c  per decennio e anche fino a 2.000 metri di profondità.

La deglaciazione  prosegue in tutto il mondo con perdite di massa glaciale ( diminuzione del permafrost = suolo perennemente ghiacciato come il massiccio Artico ) , quantificabile in circa 275 miliardi di tonnellate di acqua .

E’ urgente e importante intervenire sulla riduzione della combustione dei fossili, la maggiore domanda di energia sia per l’aumento della popolazione e sia per lo sviluppo economico e industriale deve essere soddisfatta in altro modo con fonti di energia  ecosostenibili.

I

nsegnamolo ai bambini

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