pesticidi e salute del bambino

Col termine di pesticidi intendiamo tutte quelle sostanze che sono state pensate per contrastare o uccidere altre forme di vita, sia vegetali che animali. Quelli più utilizzati sono gli ERBICIDI (es. glifosato) a cui seguono  gli INSETTICIDI, RODENTICIDI ed altre sostanze usate come FUMIGANTI, ALGHICIDI, ACARICIDI e ANTIZECCHE.

Alcuni pesticidi si distinguono per essere persistenti nell’ambiente per decine o centinaia di anni e vengono denominati POP (inquinanti organici persistenti). sono pesticidi organoclorurati e specificatamente ALADRIN, ENDRIN, CLORDANO, DDT, EPTACLORO, MIREX, TOXAFENE, ESACLOROBENZENE. L’uso agricolo e domestico è  vietato in Europa , in America sett. e in molti paesi dell’AMERICA del SUD in conformità con la convenzione di Stoccolma ratificata nel 2004. Tuttavia alcuni pesticidi organoclorurati sono ancora in uso, per esempio il DDT, per controllare la malaria in alcuni Paesi in via di sviluppo, sono sostanze con una bassa solubilità in acqua , resistono alla scomposizione ambientale e si accumulano preferibilmente nel tessuto adiposo e Sono presenti in tutti  gli ecosistemi , terra, acqua aria.

Gli insetticidi possono persistere nella polvere di casa, nella terra portata in casa da fuori, nei tappeti , sui giochi, nel cibo e sui mobili. Anche i parchi gioco, campi sportivi, prati e giardini, regolarmente irrorati per tenere lontani gli insetti, sono contaminati con pesticidi. I pesticidi sono presenti inoltre anche nelle acque ricreative ( laghi, fiumi e piscine trattati con alghicidi).   Nelle strutture ludiche, vengono usati conservanti del legno persistenti, come miscele di arsenico, rame e cromo.

Nell’aria che respiriamo, alcuni pesticidi sono volatili e possono raggiungere gli alveoli polmonari  sotto forma di particolato  con particelle inferiori a 10 micrometri,

Sintomi da avvelenamento acuto da pesticidi sono:

  • irritazione cutanea e oculare o reazione allergica
  • irritazione del tratto respiratorio superiore ed inferiore
  • reazioni allergiche ed asma
  • sintomi gastrointestinali, vomito diarrea dolore addominale
  • sintomi neurologici,polineuriti, eccitazione , letargia e coma

in genere legata a dispersione massiva nell’ambiente sia interno che esterno di natura per lo più accidentale

Molto preoccupante e importante è anche l‘esposizione cronica a piccole dosi dell’individuo che può portare a :

  • Genotossicità
  • Disturbi Endocrini
  • Immunotossicità

Particolarmente suscettibili agli effetti tossici dei pesticidi sono i bambini, soprattutto se l’esposizione avviene in alcune finestre dello sviluppo come il periodo prenatale e l’età prescolare.

Questa esposizione,  che viene denominata “pandemia silenziosa” ( oltre ai pesticidi  vale anche l’esposizione ai metalli pesanti, solventi , diossine), può provocare   un insieme di deficit  neuropsichici e comportamentali spesso subdoli e di diversa gravità che sempre più si verificano nell’infanzia e che vanno dai disturbi dello spettro autistico, ai deficit di attenzione ed iperattività, alla dislessia e a deficit cognitivi fino alla riduzione del quoziente intellettivo (QI). Molti pesticidi sono infatti lipofili , cioè si sciolgono bene nel grasso, e durante la vita fetale il cervello è l’unico organo che contiene tessuto adiposo, e diventa quindi un vero e proprio organo bersaglio.

L’esposizione residenziale ai pesticidi durante la gravidanza e l’infanzia è stata associata anche a leucemie infantili e a tumori cerebrali.

Per le leucemie in particolare le associazioni più forti sono state osservate con gli  insetticidi e in particolare il rischio è oltre il doppio dell’atteso se l’esposizione avviene in utero. come dimostrano studi recenti del 2015 che evidenziano un incremento  del rischio per linfomi e leucemie per esposizioni indoor (in ambiente domestico) sia di insetticidi che di erbicidi.

Rif. Bibl.(Chen M, Chang Ch, Tao L et al Residential  Exsposure to pesticide During Childhood and childhood cancers : a metaanalysi a systematic rewiew and meta – analysis..2015  pediatrcs 2015 oct 136(4): 719-29 )

Anche l‘esposizione paterna  preconcepimento si è rivelato un  fattore di rischio per i tumori cerebrali della prole.

I disturbi endocrini in seguito ad esposizione a pesticidi, sono dovuti, non ad un meccanismo di tossicità, ma ad una azione sul sistema endocrino alterandone la funzionalità.Le alterazioni endocrine interessano non solo l’organismo ma anche la sua progenie agiscono quindi come “interferenti endocrini “.  Non solo i pesticidi possono essere degli interferenti endocrini ma molte altre sostanze molto diverse tra loro.

I pesticidi possono esercitare

  • effetti estrogenici   (DDT, dieldrin, endosulfano, metossicloro) .
  • effeti antiandrogenici (DDT, vinclazolin, procimidone)
  • effetti antitiroidei ( metaboliti di etilen tiourea ETU )
  • Effetti anti progestinici.

con disturbi associati:

  • infertilità
  • pubertà precoce
  • mancata discesa dei testicoli nei ragazzi
  • ipofunzione tiroidea
  • cancro ormone dipendente
  • rapporto tra i generi alterato

 

Alla luce di queste conoscenze  la raccomandazione è di usare i pesticidi solo quando i benefici superano i rischi e solo se le procedure chimiche di controllo delle infestazioni hanno fallito.

Le donne in gravidanza in particolare non devono manipolare pesticidi.

alle nubi e agli spray sono da preferire le esche ed i granuli, ma la schermatura di porte e finestre dovrebbero essere la prima linea di difesa per la gestione delle infestazioni.

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