primavera ,esposizione agli allergeni

primavera allergeniIn primavera, quando fioriscono la maggior parte delle piante arboree-erbacee e si raggiungono elevate concentrazioni di polline in aria, è meglio viaggiare evitando di aprire i finestrini. In questo modo si eviterà l’ingresso tumultuoso di polline nell’abitacolo. Le automobili di nuova concezione sono dotate di filtro antiparticolato ( non antipolline) che è bene sostituire annualmente magari alla fine dell’inverno. I filtri saturati  non sono più efficaci. E’ buona norma aspirare periodicamente l’interno delle auto e non fumare specialmente se ci sono bambini. Nei giorni di maggiore concentrazione pollinica è bene  limitare le attività sportiva all’aria aperta poiché è maggiore la quantità di aria che viene inalata e quindi maggiore la quantità di allergeni pollinici che possono penetrare nelle vie aeree. Non andare nei prati appena falciati perché il taglio delle graminacee determina lo scuotimento delle spighe con  conseguente liberazione del polline. La consultazione dei bollettini pollinici locali possono aiutare a indicare i momenti da trascorrere all’aria aperta.( http://www.pollinieallergia.net/bollettino-pollini-esteso/calabria  )Non tenere le finestre aperte: un buon ricambio d’aria degli ambienti in cui si soggiorna è importante; è bene farlo al mattino presto o in tarda serata, si ridurrà la quantità di polline che entrerà in casa depositandosi sulle diverse superfici. Coprire il cuscino con il copriletto . Non lasciare lenzuola o federe nelle ore centrali della giornata, il polline vi si può depositare per poi essere inalato nelle ore notturne. In caso  di allergia alle graminacee è possibile recarsi al mare per passeggiare lungo gli arenili. Il vento dominante viene dal mare ed è solitamente privo di polline. oppure si può andare in montagna a quote superiori a 1000 metri: normalmente c’è un ritardo delle fioriture rispetto alla pianura di due -tre settimane e anche di più. L’allergico alla parietaria sopra i 1100-1300 metri ove le parietarie non vivono.