leggere per crescere

La lettura condivisa genitore–figlio rappresenta un fattore chiave nello sviluppo linguistico e nelle competenze di alfabetizzazione precoce. Molti studi hanno dimostrato che sia la quantità che la qualità delle interazioni tra genitori e figli possono influenzare significativamente le capacità linguistiche dei bambini, le prime competenze di alfabetizzazione e il futuro rendimento scolastico, e hanno anche un impatto positivo sul benessere generale del bambino.  L’esposizione a materiali letterari come libri, riviste e giornali può avere un impatto significativo sulla motivazione alla lettura dei bambini, sull’interesse per la scrittura, sull’ampliamento del vocabolario e sul rendimento scolastico. Noi pediatri di famiglia da tempo raccomandiamo la lettura da parte dei genitori ai loro figli, fin dai primi mesi della vita. Ma l’avvento della lettura dai media sta ponendo al riguardo numerosi interrogativi. Sono stati fatti studi per mettere a confronto Questi due tipi del libro e la lettura attraverso i media.

I risultati suggeriscono che il formato cartaceo possa promuovere un coinvolgimento cognitivo ed emotivo più profondo durante la lettura condivisa in età prescolare, con potenziali implicazioni per le raccomandazioni cliniche e educative in ambito pediatrico e neuroevolutivo. Una delle ragioni di questa differenza potrebbe essere l’esperienza sensoriale offerta dagli schermi rispetto ai libri stampati. I libri stampati coinvolgono molteplici sensi, come il tatto, la vista e talvolta persino l’odore della carta, il che può migliorare l’esperienza di lettura e aiutare a mantenere l’attenzione. Gli schermi, d’altra parte, offrono un’esperienza sensoriale più limitata durante la lettura condivisa di un libro, in assenza di illustrazioni animate e in movimento che stimolano il tatto. Inoltre, gli schermi possono introdurre ulteriori interruzioni, come luci tremolanti, notifiche e altre distrazioni digitali, che possono interrompere il flusso della storia e ridurre la profondità del coinvolgimento. La luce blu emessa dagli schermi può anche causare affaticamento visivo, compromettendo ulteriormente l’esperienza immersiva che un libro stampato può offrire. Nello studio attuale, non sono state utilizzate notifiche o distrazioni deliberate. Tuttavia, le possibili aspettative per tali notifiche potrebbero aver portato a una riduzione dell’attenzione e del coinvolgimento cognitivi. Questo potenziale di distrazione, anche in assenza di interruzioni effettive, evidenzia i modi sottili ma significativi in ​​cui gli ambienti di lettura basati su schermo possono alterare la qualità dell’esperienza di lettura rispetto ai materiali stampati tradizionali La combinazione di una ridotta stimolazione sensoriale, frequenti interruzioni e la natura passiva dell’interazione con lo schermo contribuiscono probabilmente a un coinvolgimento meno concentrato e significativo durante la lettura su schermo. Di conseguenza, la lettura su schermo potrebbe non supportare lo sviluppo cognitivo e linguistico in modo efficace come i tradizionali libri stampati.

Pier Luigi Tucci