busto e scoliosi

scoliosis

Busto e scoliosi: per la prima volta alla prova dell’evidenza. La scoliosi giovanile idiopatica è notoriamente caratterizzata da una curvatura laterale della colonna (per un angolo di Cobb superiore a 10°) e dalla rotazione vertebrale; interessa circa il 3% degli adolescenti e tende a progredire in circa un caso su dieci. Curve di 50° e oltre sono associate a un significativo rischio di progredire anche in età adulta con importante compromissione della qualità della vita e rappresentano una indicazione all’intervento chirurgico. Nell’esperienza comune, ai ragazzi con scoliosi che sembra evolvere negativamente, con angolo di Cobb tra 20° e 40°, viene consigliata l’applicazione di vari tipi di busto toraco-lombare nella convinzione che questa terapia possa fermare la progressione della malattia. Ma, nonostante questo intervento sia in uso da anni, mancava fino ad ora nella letteratura medica l’evidenza della sua efficacia. Uno studio americano di alta qualità metodologica, che ha coinvolto 242 ragazzi con scoliosi idiopatica, ci offre utili evidenze e interessanti spunti di riflessione (Weinstein SL, et al. N. Engl. J. Med. 2013; 369-1512-21).Tutti i casi entrati nello studio mostravano una scoliosi evolutiva tra i 20° e i 40° di Cobb e dovevano ancora completare la maturazione scheletrica (ossificazione e fusione dell’apofisi iliaca). Un terzo dei casi è stato randomizzato a ricevere il trattamento (busto toraco-lombare con la raccomandazione di indossarlo almeno 12 ore al giorno), un terzo è stato randomizzato alla semplice osservazione, un terzo ha spontaneamente scelto di essere trattato. Il successo terapeutico(indicato come il raggiungimento della maturità scheletrica con un angol angolo di Cobb inferiore ai 50°) è stato significativamente più frequente (75% vs 42%) nei casi trattati col busto. Va notato peraltro che l’utilizzo del busto è risultato efficace solo nei casi che ne avessero fatto uso almeno per più di 6 ore al giorno (con una efficacia del 90% quando veniva indossato almeno 12 ore) mentre nei casi che lo hanno indossato per 6 ore o meno non è stato registrato alcun vantaggio rispetto alla semplice osservazione.Una sottolineatura dell’importanza di accompagnare la prescrizione del busto con una corretta e completa informazione alla famiglia e al ragazzo e di accertarsi che la compliance (adattamento) sia buona. Altrimenti non faremmo altro che condannare il paziente a una inutile tortura.                   Da pagine gialle M&B 9/2013